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Mastodon, battaglia ai 140 caratteri

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Social News, Mastodon potrebbe diventare il nuovo Twitter?

Mastodon: Nella battaglia tra una enorme bestia preistorica e un uccellino svolazzante, sappiamo tutti chi è destinato a uscirne vincitore. Nel caso di Mastodon, nuovo social network molto simile a Twitter, la battaglia diventa abbastanza reale e il social dei cinguettii rischia grosso.

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Mastodon è stato creato dal 24enne tedesco Eugen Rochko. Tutti gli utenti possono creare un account, seguire gli altri utenti e postare stati chiamati “toots”. Molto simile a Twitter ma NON come Twitter.

Mastodon nasce per allontanarsi da alcune caratteristiche che nel tempo avrebbero, con tutta probabilità, peggiorato la fruibilità del social dal quale trae ispirazione.

COSA PUO’ OFFRIRE UN SOCIAL NETWORK QUASI – CLONE DI TWITTER?
Tutto parte da questioni legate alla privacy e alla libertà di sviluppo delle applicazioni di terze parti. Poco convinto dalla piega che stava prendendo Twitter, Rochko si è rimboccato le maniche. Ha buttato giù un nuovo sito da zero con maggiori libertà per gli utenti, Mastodon. Che, come ha scritto su “Medium”, è in pratica una “federazione” dotata di uno schema “open source” cui tutti possono contribuire. Un social “creato dalla gente per la gente”.

 

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Sulla landing page di Mastodon vengono quindi sintetizzate le principali caratteristiche del social: Toots (come i tweet di twitter) da 500 caratteri invece che 140, controllo della privacy “granulare” per ciascun post, “disegno etico” privo di pubblicità e timeline cronologica e non basata su algoritmi.

“The Verge” (sito di informazione tecnologica) comunica che tra il 3 e il 4 aprile Mastodon ha visto esplodere la propria utenza del 73%. Un boom incredibile che ha costretto il social a bloccare le nuove iscrizioni per evitare il down del server. La priorità resta garantire qualità di navigazione ai 41.703 utenti già registrati.

 QUAL’E’ IL FINE DI MASTODON?

“Twitter ha continuamene fatto scelte che non mi piacevano”, racconta Rochko a “The Verge”. Infatti l’ultima novità di Twitter che cambia la visualizzazione delle risposte ai Tweet ha fatto migrare molti utenti delusi su Mastodon, attirando anche la stampa specializzata. Lo scopo del fondatore però non è mai stato diventare ricco. “Lo sto facendo perché penso sia giusto. Voglio solo pagare affitto e assicurazione”, dichiara. Per il momento tutto sembra procedere esattamente così, ma non grazie a pubblicità o account a pagamento (non presenti nel social). Rochko infatti incassa mensilmente 1.718 dollari grazie alle donazioni inviate al suo account su “Patreon” (sito di crowdfunding).

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A questo punto Twitter dovrebbe temere la crescita di questo nuovo social network?
Restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul caso!

-Miriana De Pinto (#iCommLab)

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